Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.
itzh-TWenfrdejaptrues

La tribù dei Mentawai


HO RAGGIUNTO LA TRIBÙ DEI MENTAWAI


Conosco due argentini, una coppia che viaggia da 4 mesi, amanti del trekking, delle popolazioni tribali da scoprire e studiare, amanti delle esperienze interessanti... bingo !
Mi aggiungo a loro, hanno il mio stesso contatto, una guida locale di nome Kornelius (passatomi da un georgiano circa 6 mesi fa)



Contrattiamo con lui in prezzo ragionevole per entrambi e concludiamo l'affare, siamo in quattro, io i due argentini, la guida e il suo fedele e giovanissimo aiutante.

Cinque ore di canoa e due di cammino nella giungla per raggiungere questa tribù che non ha nessun contatto con il mondo esterno.
Comincia una nuova emozionante avventura.

LA CERIMONIA CON I MENTAWAI

La sera Kornelius ci invita alla cerimonia post-matrimonio. Wow !
Un villaggio illuminato appena da qualche fuoco e delle luci che illuminano il “salone” che accomuna tutti, la TEUSANA.

All’ingresso mi trovo subito tre sciamani della tribù dei Mentawai, tatuati in tutti i punti ritenuti importanti:

• Una collana tatuata con tre righe che attraversano la gola fino ad arrivare al mento.

• Dei nodi lungo una serie di corde è il tatuaggio che ne indica il legame alle tradizioni

• Le righe orizzontali sulle gambe stanno ad indicare la stabilità alla terra, i piedi forti e radicati a quest’isola.

• Un arco e una freccia che attraversa il corpo, ombelico compreso. Le righe sono la parte finale delle frecce.

Tutti i tatuaggi sono ornamentali e sostituivano i vestiti poi siventati obbligatori dopo l'arrivo dei missionari cristiani.
Affascinante.



Gli uomini stanno cucinando un maiale dopo averlo tranquillamente sgozzato mentre i bambini ci giocano girandogli intorno. Del maiale vengono cucinate solo le orecchie, poi dopo un’ora tutto il resto.

Compro delle sigarette alle anziane, le mogli dei tre sciamani, come ringraziamento per avermi accettato in casa. Preferiscono le sigarette, lo zucchero o le caramelle.

Non conoscono la propria età, non sono registrate in nessun ufficio e non esiste nemmeno un pezzo di carta dove è riportato nome e data di nascita. Non hanno nemmeno più un dente e sono di religione animista, credono nella natura e nel karma, come secondo credo – ma meno importante – seguono il cristianesimo diffuso dai nostri missionari – che loro tanto odiano –

I nomi attuali sono molto comuni in Europa. Mangiamo un pesce appena pescato come aperitivo, poi si comincia con le orecchie del maiale per finire con un pollo fatto a pezzi in modo random e cucinato, bollito e arrostito. Beviamo vino di palma e comincio con le domande in modo dolce, mando baci alle vecchiette che sembrano apprezzare, loro ricambiano ridendo… ho fatto colpo sulle mogli degli sciamani, non male come storia.

I festeggiamenti proseguono fino a notte inoltrata.

A CACCIA DI SCIMMIE CON LO SCIAMANO MENTAWAI

Sveglia all’alba e colazione con un cocco, lo sciamano va a caccia e Kornelius mi porta con lui, trasporto io la cesta dello sciamano.
Oggi si va a caccia di scimmie e alla ricerca di alberi da seta.



Dopo un’ora di cammino lo sciamano avvista un albero pronto ad essere abbattuto.
Sembra la scena di un film, l’albero cade giù e lo sciamano lo trascina in acqua, con un coltello incide due lunghe righe verticali lungo il tronco, due orizzontali alle estremità.

Toglie via la corteccia aprendola in due come una figurina panini che da piccolo appiccicavo al mio album, proprio come una banana.

Con l’aiuto di un utensile tira via il primo strato che somiglia ad un rotolo di carta ma di colore giallo, si accomoda su di un tronco e con un martello di legno comincia a battere questa striscia di corteccia che rocavata dalla pianta. La forza esercitata espelle tutta l’acqua e ne estende la forma lasciando intravedere le fibre che intrecciate tra loro che ne costituiscono la “pelle” di quest’albero.

Incredibile, la natura ci dispone di tutto quello che serve, tutto ! Non manca niente.

Il processo si ripete fino a che il ricavato ne è una lunga striscia di seta, tanto larga da poter essere utilizzata come cintura per coprirei genitali, o come una corda per assemblare le foglie utilizzate per costruire il tetto, o come cesto per trasportare il raccolto.
Si lascia seccare il tutto mentre prepariamo il pranzo.
Delle scimmie nemmeno l'ombra, ma è comunque un buon bottino di caccia questo.
Una normale giornata per loro, ma non per me.

A PESCA CON I MENTAWAI

Oggi si va a pesca nella giungla.
Le donne sono quelle che si occupano della pesca, utilizzano una rete circolare per raccogliere i piccoli pesci e crostacei che la corrente trasporta con se.
Una canna di bambù funge da secchio e viene trasportata come uno zaino, in modo molto comodo si inserisce all'interno il pescato.





Una volta raggiunto la capanna questo tubo di bambù viene riposto sul fuoco, viene bollito tutto insieme e poi servito in un piatto.
Buon appetito.

TREKKING NOTTURNO

La notte prende un’altra piega e convinco Kornelius ad un trekking notturno, voglio riuscire ad incontrare il serpente smeraldo, un serpente di un verde luminoso che salta da una foglia all’altra, un cacciatore notturno che vive solo qui e nel Borneo. Ma non solo, di notte è il momento in cui il pitone indiano abbandona la tana per procurarsi del cibo o spostarsi in un'altra zona. La maggior parte del trekking la passiamo in acqua con un livello che supera l’altezza delle ginocchia.



La paura di essere attaccato da un pitone mi sfiora il pensiero più di una volta e comincio a fantasticare riproducendo nella mia mente una scena dove Kornelius combatte il pitone che sta cominciando a stritolare il mio corpo.
...devo smetterla di fumare queste banane messe a seccare, cosa diavolo mi dice il cervello.

Il trekking risulta emozionante, prima di rientrare ci sediamo su di un tronco e spegniamo le torce. I suoni della foresta sono incredibili, stupendi, tutto il trekking è stato lento e silenzioso, in modo da non spaventare o avvisare qualche animale del nostro passaggio, con lentezza in modo da focalizzare e analizzare ramo per ramo l’intero percorso. I versi e i rumori sono tanti, un concerto. Senza una guida credo che tutto ciò non si possa fare o quantomeno comporterebbe un pericolo vitale. Non credo si possa uscire facilmente vivi o illesi, perdersi è veramente facile.

Gli unici animali avvistati sono strani ragni, calamari trasparenti dagli occhi fluorescenti e sanguisuga.
La capanna è illuminata da una lampada a petrolio.
Restiamo all’esterno ad ammirare le stelle mentre fumiamo tabacco rollato in una banana messa a seccare.
La lampada si spegne.
Buonanotte.

StampaEmail