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Gli indimenticabili tramonti di Goa

20/10/2017, Arambol (Goa) - Otto ore, finalmente ho dormito otto ore!
Non ho mai riposato così  bene, risvegliandomi nella natura e toccando la vera libertà con le mani.
Mi sento bene, l'armonia che si é creata é stupenda, mi sento come a casa pur stando dall'altra parte del mondo.


Nel primo pomeriggio mi sono diretto sulla spiaggia di Kalachi per ammirare il tramonto.
Quando una parte dell'economia crollò, si adoperò una forma di baratto su questa spiaggia.
Per i fuggitivi provenienti dall’occidente questo era il Paradiso.
Gli hippies combinarono la semplicitá con la natura fino a farne il loro stile di vita.
Oggi qualcosa sicuramente é cambiato, ma di certo non perde il relax e la positivitá che trasmette.
Qui ogni persona risveglierebbe l'hippie che c'é in lui!

Buongiorno GOA. Questamattina mi aspetta un trekking di dieci chilometri per raggiungere la spiaggia di Querim.
Dicono ci sia un Baba che vive sotto un grande albero dove si può meditare seguendo le sue istruzioni.



Il Baba (o Sadhu) - che in sanscrito significa un uomo buono o onesto, un santo, saggio, perfetto, buono, virtuoso, onorabile, puro, appropriato, piacevole, nobile, di discendenza onorabile e rispettabile - dedica la propria vita all'abbandono, alla rinuncia della società.
L'obiettivo é la liberazione dall'illusione, la fine del ciclo delle reincarnazioni e la fusione con la coscienza cosmica.
I Baba scelgono di vivere una vita di santità in modo da accelerare questo processo e realizzarlo mentre sono ancora vivi.
I Baba sono presenti in India da migliaia di anni, forse dalla preistoria, quando il loro ruolo sarebbe stato simile a quello dello sciamano. La storia dice che Buddha si unisce a loro per un certo tempo, durante la sua ricerca dell'illuminazione.

Con il Baba
A mente calda non é facile discuterne, posso solo dire che la cosa non ha fatto altro che alimentare la mia curiosità .
Abbiamo conversato dopo un minuto di sguardi, ho risposto ad una sua domanda, ne ho fatta una io ed é arrivata subito la "paternale" 'NON FARE DOMANDE PRIMA CHE UNA COSA TI VENGA CHIESTA'. Dovevo venire in India per imparare questo?

A mente fredda ho ritenuto il tutto un attrazione, ció non toglie di imbattermi alla ricerca di un Baba "credibile".
...ora come ora una cosa che cercherei più del Baba é solo "nú babbá"...magari impregnato di rum. Sono giá stufo di questo posto, o così  troppo rilassato da voler subito ripartire alla scoperta di questa fantastica terra.
La posizione geografica attuale non mi aiuta per niente. Le temperature non saranno le stesse avvicinandosi alla catena Himalayana.
Ticket per Hampi! Appena sveglio trovo un treno per Hampi, ho preso uno in terza classe, la più economica, quella dove oltre a non trovare turisti non trovi nemmeno posto a sedere probabilmente...
400 chilometri con soli 2€, pagare così poco per così tanti chilometri, ma soprattutto immergersi nella totale cultura locale, questi sono i contatti umani che preferisco.
Il pomeriggio passeggio per le stradine di Arambol alla ricerca di frutta, un Indiano mi ferma incuriosito dal pezzo di legno ornamentale che ho al lobo e comincia a fare domande, a raccontarsi e io faccio lo stesso. Io gli spiego il mio progetto di viaggio, delle mie missioni umanitarie passate, gli parlo di questo fantastico sogno intorno al mondo, di quanto mi sono innamorato di questi posti, del loro cibo e della loro ospitalità.
Lui esplode in un sorriso e mi porta in una baracca locale fuori dalle zone turistiche.

In quest'area vasta dell'India si produce dell'ottimo rum, così decide di festeggiare questa mia scelta di vita con me ed i suoi amici.
Mi cucinano, mi fanno cucinare, ci raccontiamo di tutto e di più senza filtri o mezze parole.
La serata finisce tra abbracci sorrisi e tantissima gioia condivisa.
Uno di loro mi ha mostrato addirittura le foto del matrimonio, raccontato della moglie, della famiglia, dei sogni nel cassetto e dei progetti futuri, uno scambio culturale che mi dá dell'energia che cerco, più di ogni altra cosa.
Non ti fanno avvertire  nessuna lontanza, nessuna distanza o differenza, fanno sentire ogni luogo la tua casa.
Mapusa, Goa
Sto per lasciare lo stato di Goa, tra un ora il bus mi porterà ad Hampi nello stato di Karnataka.
Quando già stavo per preparare lo zaino sono stato assalito dagli abbracci dei coinquilini, mi hanno regalato un piccolo quadro - come se non bastasse quello che ho - con la promessa di riportarlo a casa sano e salvo. Un'altra bella missione.
A questo punto con un bel pó di dispiacere ho lasciato il rifugio si artisti che mi ospitava, mi hanno scritti una lettera stupenda, e Mansi - la "donna di casa" - si é commossa mentre mi vedeva uscire dalla porta.
Persone fantastiche, come tutte quelle già incontrate fin ora in questo viaggio.
Ora sono alla fermata del bus che mi porterà alla stazione, dovrei impiegare 16 ore per raggiungere Hampi, salvo imprevisti - quasi impossibili da evitare.
Un qualsiasi sconosciuto ha pensato bene di abbandonare questo bus proprio qui, regalandomi il migliore degli auguri a me e il mio indivisibile "fratello zaino".

Si parte!!!


Hampi, Karnataka

Ore 11 del mattino e arrivo finalmente ad Hampi.
L'impatto é molto positivo sia per i templi Induisti che già si cominciano a vedere sulla strada per Hampi, e sia per la natura che la circonda...una fitta giungla di palme e rocce rosse dalle forme arrotondate, uno spettacolo che solo la natura poteva regalarci.
Il villaggio é diviso dal fiume Tungabhadra, alle prime ore del mattino - e con un pizzico di fortuna - si possono incontrare gli elefanti giocare con l'acqua e lavarsi.
Una MISTICA PACE!
Ogni ingresso in un tempio induista prevede che ci si tolga le scarpe.
Ad Hampi si trovano circa 3.700 monumenti - alcuni veramente piccoli e irriconoscibili senza una guida - lontani dal caos che si può trovare in una qualsiasi città Indiana.
Mi dirigo subito al tempio di Virupaksha.
Trovo piacevole e rilassante  passeggiare per i cortili, attraversare le sale di pietra, guardare i fedeli che si godono l’ombra e le donne che passeggiano con i loro sari dai mille colori.
Passo il resto della giornata tra il bazar e quel che resta del palazzo reale.
Cerco informazioni su dove potrei posizionare la mia tenda al di lá del fiume, mi viene sconsigliato per la probabile presenza di tigri che di notte si aggirano nella giungla, quindi niente tenda - se é vero ció che dicono.
É notte e le scimmie si rincorrono tra le lamiere e i tetti della baraccopoli...e comunque non si dorme nemmeno qui.


Al tempio di Krishna un cane mi fá compagnia


Una mucca sacra ad una vetrina del bazar


Le meraviglie che ci regala la natura


Le vasche imperiali. Si ritiene che questo serbatoio fosse riservato agli usi della famiglia reale e per scopi religiosi.

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