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A pesca con i locali, un contatto vero con una nuova cultura - Indonesia


Raggiungo la cascina, la stessa dove ieri ho passato la mia giornata.
Conosco un’altra persona del posto, questa parla un inglese perfetto, laureato in scienze delle comunicazioni ed è lui il proprietario – in gran parte – di questo villaggio galleggiante, quindi pongo la stessa domanda anche a lui: "Posso venire con te a vedere il tuo allevamento?". La risposta è positiva, saliamo sulla piccola barca in legno e raggiungiamo la piattaforma.
Pensavo pescassero e invece si tratta di un allevamento di pesci.



Oltre 50 vasche con all’interno 1000 pesci di ogni genere, più di 50000 pesci da sfamare e poi vendere.
La differenza tra il “boss” e i ragazzi che lavorano per lui è abissale.
Lui vestito con una camicia che da un tocco d’eleganza, scarpe di pelle che terminano con una punta squadrata, i suoi dipendenti sono perennemente bagnati e ricoperti da una schiuma prodotta dai pesci che si agitano. Disgustoso.

I sacchi contenenti i pesci devono pesare 23 chilogrammi, non di più.
Il peso viene calcolato con una bilancia vecchio stile installata su di una pedana mobile, accanto si trovano due vecchie barche in legno dove all’interno di esse circa un centinaio di sacchi pieni di pesci che ancora hanno forza di agitarsi. Il tutto viene trasportato sulla riva del lago dove un furgone pieno di recipienti pieni di ghiaccio attendono di essere riempiti. Il lavoro è terminato, ora si può brindare con il solito vino di palma.

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