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Tuktuk Siadong: l'isola nel lago di un'isola - Indonesia


Le strada in questa parte di Indonesia sono molto simili a quelle trovate nel nord est dell’India: niente asfalto, solo terra sassi e buche, tante buche. La mia coperta è piena di bad bugs che mi hanno quasi mangiato un intero braccio, sono pieno di bolle. Il bus è in pessime condizioni e le persone dentro fumano, una situazione non proprio confortevole.
Il pick up è pieno di scarafaggi, grandi, lunghi e si infilano nelle buste della spesa dei locali che viaggiano accanto a me, accompagnandomi così - scarafaggio dopo scarafaggio - al villaggio di Tuk Tuk.

Questo villaggio è "geograficamente complicato" perché si trova su di un isola che si trova in un lago formatosi nella bocca di un cratere eruttato centinaia di anni fa.
Bello, un bel posto tranquillo e rilassante, con una bella natura che fa da sfondo, l'atmosfera è arricchita dalle tipiche case con il tetto “a barca”, costruzioni uniche al mondo nel suo genere.

Trovo un prato vista lago, mi fermo per starmene disteso in solitudine.
Qui mi si stravolge la giornata, mi siedo ad un tavolo "arrangiato" con due tronchi di legno, ci sono solo due caffè fumanti appena preparati e messi su quel tronco.
Arriva una persona del posto ma non parla inglese, telefono ad un amico che incuriosito ci raggiunge.
Niente, neanche lui parla inglese.
L’unica parola che comprendo è "Caffè?" e a quel punto rispondo "Yes!".

Un altro amico, un altro ancora ed infine un pescatore che rientra dalla sua casa galleggiante. Quest’ultimo conosce un po' di inglese e a questo punto volano telefoni con traduttori per poter portare avanti la conversazione. Dopo gli smartphone vengono fuori anche due chitarre oltre la mia. Barbecue di pesce appena pescato in salsa piccante, si canta e si brinda con del vino di palma chiamato bathu, è la prima volta che lo bevo.
É un concentrato di differenti palme lavorato con alcol, non proprio delizioso, ma interessante !
Per circa due ore non si è fatto altro che mangiare, bere e cantare.

Mi invitano ad incontrarci anche domani, io accetto e mi autoinvito sule casette galleggianti per capire che utilizzo ne fanno.
Richiesta accettata.

Sono circa un anno e mezzo che le giornate più belle vengono fuori dai momenti più semplici e inaspettati.
Questi sono i ricordi indelebili che mi porto da un viaggio, un contatto reale con una nuova cultura.

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