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A sostegno di Madre Natura - Volontariato a Dumai, Indonesia


Ho trascorso incredibili giorni a contatto con i locali e non solo con i ragazzi della foresta, ma con tutte le famiglie che popolano questo quartiere e tutta la periferia della foresta.
La famiglia di Eko è stata gentilissima, mi chiedevano una foto di famiglia ogni giorno e ogni volta cambiavano abito mettendo in mostra i migliori.

In pratica ogni ragazzo mi ha mostrato la propria casa, c’è chi è sposato e mi invitava a cena per mostrarmi il giardino con i frutti raccolti.

E’ stata un’esperienza bellissima, abbiamo affrontato temi come il riciclo, l'autosostentamento e la salvaguardia della natura.
Non bisogna mai arrendersi anche se qui è davvero dura la situazione. Il governo collabora con le aziende che ricambiano sotto forma di denaro i favori ricevuti, le aziende sottopagano tutto l’intero personale che abbraccia più del 75% della città.
Greenpace è stata anche in queste aziende che trattano olio di palma tra le sue tante proteste per salvaguardare la natura, le stesse aziende sono poste direttamente sul mare e questo facilita lo scarico di materiale tossico – e altre sostanze pericolose – direttamente nelle acque.
Un bordello.


Passo la notte dormendo sul pavimento e al risveglio vado con i ragazzi ad una riunione di quartiere, il tema è sempre la salvaguardia della foresta di mangrovie e di tutti i palmeti circostanti.
Una parte degli abitanti prende parte ad una manifestazione a pochi chilometri da qui, mi sconsigliano di partecipare quindi resto nella capanna sotto la protezione e la compagnia del giovane Risky.

La sera ci si ritrova nella "long house" della foresta, quella che accomuna tutti i ragazzi che vivono qui.
Tirano fuori strumenti musicali e si dà inizio ad un jam session senza confini.
Una bellissima serata e poco importa se parte degli strumenti erano rotti, siamo stati tutti rapiti da questo magico momento.
Questa è stata l’ennesima dimostrazione che la musica unisce e condivide.

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