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🚲 Benvenuto in Antartide - Alla fine del Mondo in bici

Giorno 816 in viaggio 🚲
San Sebastian, Tierra del Fuego, Patagonia
Confine Cile - Argentina

Mi preparo a partire per quel questo primo giorno su quest'isola.
La giornata comincia con 20 km di salita, strada sterrata e pioggia interrotta.
I paesaggi sono lunari, le praterie sono piene di guanaco allo stato brado, uno spettacolo vederli correre e saltare in totale libertà.

La pioggia rende tutto più difficile, la bici affonda più volte nel fango rendendo la parte meccanica bloccata.
Il primo rifugio dista 90 chilometri, quindi non ho scelta, devo pedalare!

Con tanta fatica raggiungo la strada che si congiunge alla costa, quindi per tutto il resto della giornata sarà solo pianura. Ho terminato il mio striminzito litro d'acqua ed ho una sete tremenda. All'incrocio alzo le braccia indicando la bottiglia d'acqua vuota. La seconda automobile che passa si ferma, una famiglia di argentini.

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🚲 El Chalten, la capitale dei trekking - Alla fine del Mondo in bici

Giorno 807 in viaggio
El Chalten, Patagonia Argentina

Fondata nel 1985 è oggi meta ambita da tutti gli amanti di trekking, scalate, equitazione, rafting ed escursioni all'interno dei ghiacciai, praticamente non ci si stanca mai.
La cittadina si trova ai margini del campo di ghiaccio meridionale della Patagonia.

Nel 2014 El Chalten si è classificata al secondo posto tra le "migliori città al mondo da conoscere" secondo la guida turistica Lonely Planet. Questo secondo loro ovviamente...

Da qui partono i sentieri per le spedizioni verso i ghiacciai, i cammini per le lagune nascoste in questa caratteristica zona del mondo.
Il monte Fitz Roy (quello che il popolo mapuche la considerava una montagna sacra) rende la città degna di essere visitata.

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🚲 Il Perito Moreno, un'enorme distesa di ghiaccio - Alla fine del Mondo in bici

Patagonia Argentina

La parete frontale è lunga 5 chilometri ed è alta 70 metri, incredibile pensare che quello che si vede è solo il 10%, il 90% si trova sott'acqua!
254 km quadrati per 30 km di lunghezza!

La particolarità del Perito Moreno è che si tratta di un ghiacciaio in continuo e rapido movimento, infatti avanza 2 metri al giorno e l'enorme pressione prodotta dalla massa d'acqua finisce per erodere il fronte del ghiacciaio, il muro azzurro si scioglie fino a far crollare enormi blocchi di ghiaccio creando strepiti imponenti.

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