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Cabo de la Vela

Colombia


Cabo De la Vela

Due argentini e un boliviano mi propongono di viaggiare in direzione Cabo De la Vela.
L'idea è invitante ed ho bisogno di natura.

Per percorrere la strada impiego circa quattro ore, due ore di strada asfaltata e due di deserto, ed è proprio quest’ultima che mi stupisce: cactus ovunque e scenari da far west, alla sinistra una striscia riflette il sole cocente, quello è il mare, di fronte una lunga distesa di sabbia che percorro con una macchina mezza distrutta.
E chi lo conosceva il deserto della Colombia, che paesaggi !

Dal nulla sbuca una fila di capanne che si affacciano su di un piccolo golfo di colore smeraldo, questo è Cabo De la Vela.
Una piccola chiesa e una stazione di Polizia piazzata qui da poco - dopo gli atti di saccheggiamento da parte dei “pirati del deserto” durante le notti, quando tutto il villaggio dorme.

Un villaggio molto ventilato nel bel mezzo del niente che mi regala un immenso silenzio e delle giornate rilassanti.
Resto immobile ad ammirare centinaia di pesci che saltano fuori dall’acqua, sembra che danzano tutti in modo sincronizzato mentre l’alba mi regala un altro immenso giorno di vita.
Non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura.

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L'arrivo in Sud America

Colombia

Bogotá

Trentasei ore di volo!
Arrivo alle cinque del mattino all’ufficio immigrazione dall'aeroporto, tutto liscio come l’olio.
La città è ancora vuota, sono le sei e mi si presenta uno strano scenario !
Sarà l’orario, sarà per le voci che circolano su questo paese, ma quello che mi si presenta non trasmette molta fiducia.

La città è davvero trafficata così preferisco restarmene nel barrio dove alloggio, la Candelaria, barrio famoso per i suoi colori e per la sua storia ma anche pericoloso a quanto sembra, è continuamente sorvegliato da militari a seguito di una bomba esplosa la settimana scorsa.

Preparo un possibile programma di viaggio con un elenco di cose che vorrei vedere, sembra abbia tanto da offrire questo paese anche se spesso questa città ti fa sentire poco libero.

Finalmente posso respirare questo Sud America che da anni sognavo
Completamente rincoglionito dal lungo e stressante viaggio decido di andare a dormire.
Benvenuto in Sud America.

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500 giorni in giro per il Mondo

🌍500 GIORNI IN GIRO PER IL MONDO 🌏

Dopo 500 giorni decido di guardarmi allo specchio, fissare gli occhi fino a scrutare la luce in fondo alle pupille.
Le lacrime percorrono la circonferenza senza strabordare fuori.
Si percepisce la potenza di queste emozioni solo a guardarle.

Fisso il viso e sento il calore delle mani, le carezze di tutte le famiglie che mi hanno accolto.
L'amore che ogni madre darebbe ad un figlio, la protezione che ogni padre garantirebbe, tante mani tese che mi hanno aiutato ad arrivare dall’altra parte del continente.



Certo! Sono una persona che non riesce a stare ferma, questo l’ho sempre riconosciuto. Difficilmente riuscivo ad adattarmi a certe regole, soprattutto quelle che provavano ad uniformarmi.
Ci ho provato!
Facevo parte de quella schiera di "alleati", quelli caduti ormai nella routine di un sistema senza un apparente via d’uscita.

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